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Automazione intelligente dei processi

Identifichiamo i processi ripetitivi che drenano le ore del tuo team e li automatizziamo con AI, OCR e workflow event-driven. Il risultato: meno errori manuali, più velocità, costi operativi tagliati e collaboratori finalmente liberi di concentrarsi sul valore.

Workflow intelligenti che eliminano i task ripetitivi e liberano il tempo del tuo team per attività ad alto valore.

Casi d'uso

  • Elaborazione automatica fatture passive
  • Onboarding clienti con verifica KYC
  • Lead routing intelligente verso il commerciale giusto
  • Sincronizzazione dati multi-sistema
  • Reportistica ricorrente verso il management

Vantaggi misurabili

  • Meno tempo speso sui task ripetitivi ad alto volume
  • Errori manuali → quasi zero
  • ROI medio in 4-6 mesi
  • Scalabilità senza aumentare l'organico

Dettagli tecnici

OCR e document AI

  • Estrazione campi da fatture, contratti, DDT
  • OCR avanzato con LayoutLM e Donut
  • Classificazione automatica documenti
  • Firma digitale e validazione

Orchestrazione workflow

  • n8n, Make, Zapier per integrazioni rapide
  • Apache Airflow per pipeline complesse
  • Temporal per workflow long-running
  • BPMN custom su Camunda

Integrazioni

  • CRM: Salesforce, HubSpot, Pipedrive
  • ERP: SAP, Oracle, Microsoft Dynamics
  • Email: Gmail, Outlook, IMAP
  • Cloud storage: Drive, Dropbox, SharePoint

Monitoring

  • Dashboard tempo reale
  • Alert su errori o ritardi
  • SLA tracking
  • Reportistica ROI mensile

Come automatizziamo un flusso di lavoro

  1. Mappatura del flusso — Descriviamo il processo come è oggi, con volumi, eccezioni e responsabilità: l'automazione parte dal flusso reale, non da quello dichiarato nelle procedure.
  2. Separazione delle regole — Distinguiamo ciò che è deterministico — condizioni esplicite, soglie, formati — da ciò che richiede interpretazione. La prima parte non ha bisogno di un modello.
  3. Trigger e sorgenti — Definiamo che cosa avvia l'automazione: un'email in arrivo, un record creato, un file depositato, una scadenza di calendario.
  4. Gestione degli errori — Progettiamo i casi negativi prima di quelli positivi: input malformati, sistemi non raggiungibili, duplicati, timeout, con code di ripetizione e notifica.
  5. Rilascio affiancato — Per un periodo l'automazione gira accanto al processo manuale e i due esiti vengono confrontati: è il modo più economico per scoprire le eccezioni non previste.
  6. Presidio — A regime restano log delle esecuzioni, alert sui fallimenti e un responsabile identificato per le eccezioni.

Consegniamo la mappa del flusso automatizzato, le configurazioni, i criteri di eccezione e la procedura di ripristino manuale.

Come si lavora con noi

Chi analizza il processo è la stessa squadra che sviluppa e manutiene: product, engineering, integrazione con i sistemi in uso, governance delle decisioni automatiche e presidio dopo il rilascio.

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FAQ

Quali processi conviene automatizzare per primi?

Quelli ad alta frequenza, regole chiare e basso valore aggiunto: data entry, riconciliazioni, smistamento email, generazione report.

Cosa succede se un processo cambia?

I workflow sono modulari e versionati. Aggiorniamo la logica senza ricostruire da zero, con test automatici di non-regressione.

Posso vedere lo stato dei processi in tempo reale?

Sì, ogni automazione ha una dashboard con stato, throughput, errori, tempi medi e SLA.